sabato 21 giugno 2008

MURI E DURI

Così da un mesetto a questa parte ho smesso i panni dell'eterno studente, dell'educatore, del pluriappassionato al cinemamusicaelibri e ho iniziato l'esperienza di uno dei lavori "machisti" per eccellenza, il muratore.
Devo dire che mi sono trovato a dover combattere con i miei pregiudizi in primis e poi con quelli altrui, ricevendo cazziatoni da gente che se fossi stato in giacca e cravatta non si sarebbe mai permessa di trattarmi così; ho sentito pure il luogo comune "voi non sapete chi sono io, vi rovino tutti!!", con tanto di tempestivo arrivo di poliziacarabinierievigili chiamati dall'amichetto poliziotto della povera donna della Regione che arrivava sparata in zona pedonale aveva preso in pieno il camion che usavamo e dava la colpa del "gravissimo fatto" alla nostra incuranza..
Per il resto la sera si dipana tra doccia cena e libro prima del sonno che mi attanaglia già alle 9, saluto le galline appollaiate intorno a me e buonanotte al pianeta..
Salvo trovarmi per le strade di San Salvario tra bonghi ritmi indiavolati e birre che scendevano come acqua in una torrida notte nel barrio "spesso"..
Tra poco arriverà il mio compleanno, così ho deciso di fare la solita festicciola piccola piccola sul prato davanti all'imbarchino del Valentino che ci ospiterà il 28 Giugno (ma se si festeggia prima il compleanno porta sfiga??) tra amici chitarre moretti stereo e zanzare..
Se qualcuno degli aficionados del blog volesse passare quella sera è il benvenuto!!
E adesso per ridere un po' qui per voi un video esemplare di cosa vuol dire essere muratore..



sabato 24 maggio 2008

???


Sono le 6.30 del mattino e sono ancora sveglio. Dopo aver fatto colazione e salutato mia madre che usciva per un'altro sabato di lavoro mi sono rimesso al computer. Nessuna notte "brava", nessuna strada mi ha visto questa notte, solo silenzio e luci accese nella casa di fronte. E 1000 pensieri. Che vanno in tutte le direzioni, sono loro che mi hanno portato in giro questa notte. E così sono stato a Coimbra, nella mia vecchia stanza a sentire il vociare degli studenti eternamente ubriachi d'amore che vagano nelle stradine della mia seconda città. Ero con V e con Pallina sul lettone, tutti e tre stretti stretti raccontandoci storielle buffe. Ero con i miei amici a parlare sotto casa a bassa voce, tra chi mi è stato vicino in questo periodo e chi avrebbe potuto farlo, ma ha scelto altre "priorità" al posto di qualche oretta di piccole grandi chiacchierate. Ero agli esami che ho dato e che darò, sempre con lo stesso patema d'animo che dopo tutti questi anni continua a rendermi insonne. Ero tra chi sa di aver sbagliato un sacco di cose nella vita, che ha esitato quando la strada era perfetta e ha scelto le vie battute da raffiche di vento. Ero tra chi finisce la maggior parte dei pensieri con mille punti interrogativi, qualche esclamativo e pochissimi punto e a capo.

mercoledì 14 maggio 2008

VOCI DI DONNE



La musica, come il cinema è la mia grande passione, o forse è amore, il confine tra le due parole in questo caso è davvero labile.
Ci sono canzoni in cui domina la musica, in altre i testi ed in altre ancora le voci. Queste ultime specie se femminili, rendono lo spazio di quel brano indimenticabile, essendo cresciuto a pane e A Great Gig In The Sky dei Pink Floyd..
Per questo ho deciso di proporvi questa compilation con quelli che per me sono i migliori pezzi degli ultimi anni cantati da voci femminili (troverete anche qualche duetto..).
Se avete qualche altro brano da consigliarmi scrivetelo nello spazio commenti!
Buon ascolto..


CD1
  • Baustelle (Rachele Bastrenghi) - Revolver
  • Cristina Donà e Gianni Maroccolo - Meloria's ballade
  • Elisa - The waves
  • Enya e Vangelis - Ask the mountain
  • EstAsia (Romina Salvadori) - Solidea
  • Frou Frou (Imogen Heap) - Hear me out
  • Garbage (Shirley Manson) - You look so fine
  • Goldfrapp (Alison Goldfrapp) - Lovely head
  • Katie Melua - Nine milion bicycles
  • L'Aura - Una favola
  • Lamb (Luise Rhodes) - Gabriel
  • Marisa Monte - Vilarejo
  • Morcheeba (Skye Edwards) - Blindfold
CD2
  • Nick Cave e PJ Harvey - Henry Lee
  • Norah Jones - Sunrise
  • Planet Funk (Sally Doherty) - All men's land
  • Portishead (Beth Gibbons) - Roads
  • Royksopp (Karin Dreijer) - What else is there
  • Scisma (Sara Mazo) - L'innocenza
  • Sia - Don't bring me down
  • Sol Seppy - Slo fuzz
  • Tori Amos - 1000 oceans
  • Trespassers William (Anna Linne Williams) - Lie in the sound
  • Under Byen (Henriette Sennenvaldt) - Legesag
  • Ustmamò - Nostre altre vite
  • Vanessa Da Mata e Ben Harper - Boa sorte-good luck
LE CANZONI CHE TROVATE QUI SONO STATE ACQUISITE LEGALMENTE DALLE PAGINE MYSPACE DEGLI ARTISTI INTERESSATI O UTILIZZANDO IL SITO GROOVESHARK.COM CHE PERMETTE LO SCAMBIO LEGALE DEI FILES.

lunedì 12 maggio 2008

DURANTE NOTTI DI OMBRE





La notte, ancora lei, mi affascina, con i suoi colori, i suoi giochi di luce e ombre, già le ombre..
Quelle che tutti abbiamo, che ci seguono in una città che solitamente vede il sole così pallido che a volte ci si dimentica proprio di averle..
Sarò pazzo (e forse per questo che sono ancora felice), ma con la mia ombra mi capita ancora di giocare, ora ad esempio è proiettata sul mobile dietro la mia schiena e magari come quella di Peter Pan starà danzando a mia insaputa sulle note di "Andarsene così" dei Baustelle.. chissà..
Tornata di moda in questi giorni immischiata nella politica, c'è chi invece la usa come concetto negativo, la parte misteriosa e oscura del nostro essere al mondo..
Per me è invece qualcosa che mi ricorda biciclette al tramonto sui viali, rifugio fresco sotto qualche albero durante l'afa estiva..
Riprendiamoci il senso e la bellezza delle parole..

lunedì 5 maggio 2008

CITTA' PIU' SICURE?




Con questo slogan, vecchio di almeno 8 anni, ancora i politici stanno riempiendosi non solo la bocca, ma anche le tasche. Pura demagogia dicono alcuni, pura demenza affermerei io..
Come se durante i Suoi 5 anni di governo i crimini fossero scomparsi e non il contrario, con leggi che dimezzavano i tempi di prescrizione anche di reati gravissimi come gli stupri (il loro cavallo di battaglia preferito).

Bhe, allora quando fa tanto comodo ecco portare i casi ecclatanti, l'importante che siano Made in Marocco piuttosto che Made in Romania, il Made in Italy nei crimini non è cosa buona e giusta..
Allora facciamo passare sottovoce che chi ha pestato e reso in fin di vita un ragazzo a Verona siano dei NEOFASCISTI, meglio chiamarli balordi, dà più l'idea di gente ai margini della società.

Invece nei molti, moltissimi casi di cronaca, dai bulli neonazi dello Steiner che picchiavano il loro compagno portatore di handicap, agli esagitati in preda magari alle anfetamine che hanno assaltato le auto dei vigili in Piazza Vittorio questo week-end, al morto di Verona si può osservare una crescente facilità all'uso della violenza da parte del gruppo, cosa che è vecchia quanto l'essere umano, con cui la società ha sempre più spesso a che fare e tristemente ne pagano sempre le conseguenze i più deboli.

Si vede come le frange più estreme del tifo organizzato, come quelle della politica, siano esempi positivi per parte di quei ragazzi e talvolta ragazzini che sono deboli di mente, spesso con dei complessi di inferiorità e che il gruppo riesce in qualche modo a fagocitare, d'altronde uccidere una persona per una sigaretta fa di questi skinhead giovani da copertina di qualche giornalaccio o magari come avvenne tempo fa "bella gente" di Lucignolo.. Così si entra nella solita "routine" da Tg, intervista con i vicini che diranno "erano dei bravi ragazzi, famiglia di gran lavoratori", come se la follia e la violenza risiedesse solo nelle case dei più umili o degli ultimi.

Quando succedono cose del genere, mi chiedo spesso quali siano i "maestri" di questi ragazzi, perchè chi non si veste come loro o ha la pelle più scura della loro debba essere per forza un nemico da eliminare, cosa mai gli abbiano insegnato i loro genitori gelosi magari delle loro proprietà riguardo "all'altro".
Ancora qualche giorno e la televisione e la stampa inghiottirà questa triste storia senza che gli spettatori si fermino a ragionare sul fatto che la politica del "chi non è come te è un tuo nemico" non dà altri risultati se non quelli che purtroppo in questi giorni abbiamo sotto i nostri occhi.



PS: Tra l'altro il fascismo è di casa anche nel caso dei 14enni che han bruciato i capelli del loro compagno di scuola, tanto che gli avevano disegnato una croce celtica sulla guancia e il "capo" aveva decine di immagini e video inneggianti a Mussolini e Hitler.
Ma continuo a chiedermi: I genitori dove diavolo sono? Come è possibile che ragazzini facciano cose del genere senza aver dato in famiglia segni preoccupanti? Forse perchè nel 90% delle case, l'unico momento di condivisione del tempo è la cena, "dominata" dalla televisione sempre accesa che zittisce ogni forma di dialogo??

giovedì 1 maggio 2008

THYSSEN E MOSCATO


Quei giorni freddi e tristi di inizio Dicembre mi trovavo a Coimbra, nel tepore della mia stanza aperta su un bellissimo tramonto me ne stavo tutto pensieroso mentre la vita degli Erasmus e dei ragazzi portoghesi era scandita dalla parola festa. Per me nulla di tutto questo, non era il momento per pensare a divertirmi, cercavo di spiegare ai ragazzi della Republica in cui ero stato invitato a cena quella sera che nella mia città un bruttissimo incidente sul lavoro aveva ucciso vari ragazzi della mia età, ma sembrava che tutto dovesse continuare a scorrere senza questioni, nè un interesse verso un avvenimento di quella portata.

Così anche se quei ragazzi non li conoscevo, non li avevo mai visti, li sentivo in qualche modo vicini, sarà che so cosa vuol dire lavorare, pur avendo poca esperienza, in lavori che ti stancano il corpo e la testa, usare flessibili e macchinari che possono rovinarti la vita per una semplice distrazione, condividere un veloce pasto con chi si trova nelle tue stesse condizioni e poi di nuovo a ritrovarti con rumori assordanti nelle orecchie da lì a chissà che ora, con la voglia che arrivino le 18 del venerdì, il momento più elettrizzante e leggero della settimana lavorativa.

Sapere che una delle vittime, Giuseppe Demasi, mio coetaneo, era figlio di un'infermiera dello stesso ospedale dove lavora mia madre, è stato ancora di più un piccolo dolore.
Oggi, dopo aver parlato con Simo e Teo (amici della serie guaiachimelitocca) abbiamo deciso che avremmo dedicato le ore successive al corteo, che si snodava per le vie del centro cittadino, per andare alla fondazione Sandretto Re Rebaudengo a visitare la mostra "Chi muore al lavoro", 75 fotografie che ripercorrono l'inverno più triste che Torino ricordi, proprio per rendere in qualche modo il nostro omaggio non solo ai 7 della Thyssen, ma a tutti coloro che escono dal lavoro in un telo bianco.
Così, ci trovavamo all'interno del padiglione proprio nel momento che Bertinotti visitava la mostra, ebbene, fin qui nulla di strano, se non che la fondazione abbia "offerto" al bar che si trovava proprio davanti alle foto un momento di "degustazione" di vini, magari qualche buon Moscato. Peccato che la situazione mi lasciava del tutto basito, ma come? Bertinotti e staff dopo immagini del genere non trovano meglio da fare che banchettare (se pur il tutto organizzato dalla fondazione)??? Ho trovato il tutto di pessimo gusto, accentuato ancor di più dalla visita alla sezione "design" che lo stesso Fausto ha velocemente espletato, che esulava completamente il motivo della sua visita alla fondazione.
Sicuramente c'era modo e modo di presentare una mostra del genere, per lo più davanti a foto strazianti che mi hanno fatto veramente piangere, tanto erano profondi alcuni scatti.
Qui sotto trovate la registrazione audio dei momenti successivi alla tragedia, nella speranza che quelle urla (associabili proprio a Giuseppe Demasi) non abbandonino la nostra memoria storica e soprattutto nel pensiero che cose simili non accadano MAI PIU' in nessun angolo di questo pianeta.



GLI AMICI DEGLI AMICI




Fin ora mi ero tenuto buono, calmo e pacifico, mi dicevo, in fondo l'Italia si merita di essere in mano a loro, ma la rabbia è come il fuoco sotto la cenere, così mi viene in mente in un momento di puro masochismo di riguardare un pezzo di uno a caso dei molti video sul futuro primo ministro e con grande tristezza riassisto al passaggio che trovate qui sopra.

E mi sovvengono le parole dette da Marcello Dell'Utri a Klaus Davi, che, come ogni buon servitore del potente di turno, fa parlare il gioiello di punta della Casa della Libertà (provvisoria) su Mangano con tanto di EROE come epiteto, senza che il SantoKlaus apra bocca per contestare o quanto meno prendere le distanze da tale affermazione.
Così passo una veloce rassegna in rete e mi trovo il video in cui il Berlusca proprio oggi bofonchia un "Vergognati" a chi gli ricorda chi è veramente il suo EROE.

Così capisco, non sono nero dalla rabbia perchè ha vinto la destra, sono in questo stato perchè ha vinto un MAFIOSO, perchè la destra non è questo modo di fare politica, quanto la sinistra non è Prodi e chi l'ha ricattato. E questo amico degli amici in campagna elettorale non ha detto nulla del suo vero piano: diventare Presidente della Repubblica e credetemi, ha fallito nei cinque anni precedenti, ma questa volta ce la farà. Così non ce lo toglieremo mai più di torno.

Intanto la Lega e la destra post-fascista continuerà con i soliti toni allarmistici, immigrazione come pericolo, dimenticando che la Bossi-Fini è stata un calvario per gli onesti e una manna per di trafficanti di uominidroghearmi. Dimenticando che l'indulto è stato votato anche da Forza Italia e buona parte di AN, dimenticando che siamo un paese con circa 3 milioni di cittadini all'estero e circa 20 volte tanto di figli di emigrati da fine '800 e che da sempre siamo stati trattati indistintamente alla stregua di gentaglia, tanto che i nostri amici statunitensi facevano test mentali e fisici molto duri ai nostri emigranti. Per non parlare degli italiani nelle miniere della Ruhr e in Belgio, facevano i lavori più pesanti così come oggi il verde nord-est gode di un benessere portato dall'immigrazione molto conveniente in fabbrica, per nulla nelle strade.

Così mentre per loro la vera emergenza è la criminalità rumena, la MAFIA italiana in giacca e cravatta continua a sedersi nei salotti "bene" a banchettare, sognando il prossimo condono tombale e gli aiuti di stato per i futuri lavori "fantasma" nel mezzogiorno.

Mi rivolgo soprattutto ai ragazzi militanti di destra, che, con Azione Giovani inondano il web di video in cui a viso aperto contestano la mafia, ecco, perchè, ora che sono in un unica forza politica, non prendono le distanze e condannano le pesanti affermazioni di Dell'Utri??
E ora mi rivolgo ai ragazzi militanti di sinistra: perchè non prendono le distanze e condannano l'operato di un personaggio come Bassolino, che tutto ha fatto meno che ostacolare la camorra??
Quando avverranno queste due cose sarò un po' più contento di esibire la mia carta d'identità all'estero.

mercoledì 30 aprile 2008

QUEL 25 DI APRILE



Era nell'aria elettrica della notte prima, qualcosa, un evento, un grande evento si stava avvicinando, un mare di gente che sogna, ride, si indigna, si commuove, urla la sua rabbia e soprattutto ascolta in religioso silenzio le tante voci grandi e piccole che passano sulla passerella nera.
Poche, pochissime bandiere, giovani e anziani, bottiglie vuote rigorosamente poste in sacchetti e al primo cassonetto della plastica o del vetro finiranno la loro breve vita.
Ancora applausi, macchine foto, telecamere, sole, ressa, sudore che scivola sulla schiena, collo che brucia, qualcosa è davvero nell'aria.
La gente intorno è quella che ti circonda sui pullman, alla quale magari non dedico attenzione nelle mattine scivolate verso il lavoro, ma lì diventano massa, massa critica, cittadini informati, che pensano che la loro vita, la loro storia e il loro voto non debbano essere usati dal potente di turno per fini che sempre meno sono pubblici e sempre più privati.

Così mi accorgo che alla fine anche io come chissà quanti altri lì presenti a volte ci siamo sentiti soli, dispersi, umiliati, pensando di essere gli unici a soffrire quando uccidono una giornalista come la Politkovskaya o quando Dell'Utri definisce eroe un boss mafioso come Mangano.
Eppure abito nello stesso paese di chi crede che le ronde verdi terranno i ladri lontani dalle ville magari costruite sulle nuove schiavitù e che invocano la pena di morte per uno stupratore - l'importante che sia straniero - dimenticandosi che ogni giorno c'è nel nostro paese una media di 4 stupri che circa il 70% è dovuto a parenti, amici della vittima, dimenticandosi che Rosa e Olindo, Omar e Erica, sono fin troppo come noi e che la paura dell'altro non porta che gravi, gravissimi errori, come mostra il bellissimo film di Carlo Mazzacurati: La giusta distanza.
E' vero, Grillo a volte esagera, ma d'altronde è un buffone di corte (nel miglior uso del termine) ed è stato talmente bravo ed efficace che hanno iniziato ad aver paura di lui cacciandolo dalla televisione pubblica per la famosa battuta su Craxi circa 14 anni fa e anche se nella vita ha commesso anche dei crimini, lui non si è mai tirato indietro e più volte ne ha parlato pubblicamente.

Tornando a quel 25 di Aprile, per quanto i giornali, al centro del v-day, abbiano cercato di contrapporre le due piazze, la gente "illuminata" ha capito che quelle erano solo parole di persone che hanno paura, perchè le cose dette da tutti i protagonisti della giornata SONO inconfutabili, dai milioni di euro che diamo ai giornali tramite le tasse, alle critiche alla Gasparri fatte da Travaglio, al silenzio di tutti sul crack Parmalat e sui Bond Argentini, all'uccisione in carcere di Aldo Bianzino, alla TAV inutile e dannosa.

E poi sono arrivato a fare un'ora e mezza di coda per firmare i 3 referendum, novanta minuti tra perfetti sconosciuti che una potente alchimia rendeva simili a me, nessuno che si lamentasse, anzi, con la voglia di parlare senza luoghi comuni, con il solo desiderio che questo paese, umiliato, scosso da bombe 63 anni fa così come a Capaci e in Via D'Amelio, torni in grado di essere amato - come si dovrebbe meritare - dai suoi cittadini.

Morale della favola: 1 milione e 300 mila firme raccolte e autenticate in un giorno, contro le 7 milioni decantate dal puffone per il suo No a Prodi del Novembre scorso, purtroppo avendo "gustato" da un vicino bar una mezz'ora di banchetto del Popolo delle Libertà, la realtà è che ho visto appena sette persone fermarsi al banchetto.. mettiamone un'altra sul conto di testa d'asfalto..

venerdì 25 aprile 2008

BRIGATA PARTIGIANA ALPHAVILLE

Questa canzone-poesia della bravissima Lalli la dedico a tutti quei "banditi" che proprio in queste ore, 63 anni fa lasciavano le montagne per far rinascere questo paese e a tutti quei decine di migliaia di ragazzi e a volte ragazzini (da sempre dimenticati) che arrivando dagli Stati Uniti d'America, Regno Unito, Unione Sovietica, Francia, India, Marocco, Brasile e altre decine di paesi hanno perso la loro vita sul nostro suolo per liberarci dal nazifascismo.


Scesi dall'auto a toccare il mondo
come venuti dalle stelle
ci guardavamo attorno, senza fretta.

Colletti alzati delle giacche,
nella testa solo un richiamo,
rumore sordo di mare, un uragano.

Mi sorprendono gli occhi di tua madre,
mi trapassano, se ne vanno,
proprio mentre il ponte saltava in mille scintille...

Oggi sono vecchio e stanco,
è aprile e vento, ho più paura,
così sono venuto a chiederti, fammi questo piacere,
ti prego, questo piacere

Canta la mia canzone preferita,
ti prego, cantala,
cantala in questa mattina
appena appena impazzita,
cantala dove la mia mano potrà vedere,
cantala dove anche il mare si può riposare

Vedi, non potevo davvero,
non potevo di certo
guardare le altre luci brillare
senza provare a toccarle,
canta la mia canzone preferita,
ti prego, canta,
cantala in questa mattina
appena appena impazzita.

Per scaricare questa bellissima canzone potete usare questo link direttamente dal sito di Lalli:

martedì 22 aprile 2008

COSI' VICINO COSI' LONGIANO



Dopo un bellissimo week-end passato tra la Romagna e l'Emilia mi ritrovo nella uggiosa Torino..
Sabato mattina di buon ora mi sono svegliato tutto contento in previsione di andare a Cesena per il matrimonio (il mio primo matrimonio da quando non sono più in tenera età e mi rifugiavo sotto i tavoli del ristorante con le bimbe mie coetanee...) di Andrea&Andreja, due ragazzi che vivono a Torino, ma di Cesena lui e slovena lei.
Mentre mi recavo in stazione con un passo sognante visto il sole che faceva capolino dalla collina, ho iniziato a pochi isolati da Porta Nuova e sentirmi molto più leggero, come se i miei piedi poggiassero sull'asfalto, forse è perchè nel frattempo le scarpe "da matrimonio" - messe l'ultima volta a 18 anni per il saggio di chitarra - si stavano in qualche modo sciogliendo e la suola, composta da plasticaccia, un po' come le briciole di Hansel e Gretel, stava segnando i miei passi..
Così tutto trafelato e con il treno a 20 minuti dalla spiacevole situazione, ho imboccato via Sacchi e come nelle migliori favole mi sono ritrovato innanzi a un magico negozio di scarpe, che d'incanto mostrava enormi cartelli con su scritto: Svendita! Tutto a 19.90!!
Così costellando il pavimento del negozio di pezzi di plastica che avevano resistito fino a lì, mi sedevo e in 3 minuti trovavo le scarpe che mi avrebbero accompagnato per i due giorni successivi..
Così come nella migliore tradizione romantica incontravo a Bologna la mia amata V, tutta imbronciata per 10 minuti di ritardo del nostro treno volante magico, che in un batter d'occhio ci poggiava delicatamente sul suono cesenate, a pochi passi dal palazzo del comune dove la principessa e il principe si sarebbero sposati.
Dopo le nozze, splendidamente orchestrate tra un'aria sulla quarta corda di Bach (per i profani la musica di SuperQuark) e la marcia nuziale ci siamo ritrovati per magia a Longiano, sulle colline che sovrastano la fascia costiera romagnola.
E anche qui come in una favola, ad attenderci oltre a cibi di una bontà unica, anche una fisarmonica da cui uscivano le note del Valse de Amelie e altri pezzi "rubati" per noi dal bellissimo film.. Che magia!!
Per chi capitasse da quelle parti quindi consiglio il ristorante "I Cantoni".
Dopo una notte passata in un 4 stelle (mai visto nulla del genere) di nuovo di buon ora io e V abbiam fatto tappa a Modena dove V ha passato i 3 anni delle scuole medie, abbiamo così incontrato Zia-V e Bia-V una simpatica amica che ci ha portato a mangiare gli gnocchi fritti e tigelle, una vera e superlativa specialità modenese, al ristorante la Contea di Montale..

Se passate da quelle parti, mi raccomando, dite che vi manda Burro e loro vi risponderanno sicuramente: "Chiiiii??????"
Cosa dire di più? Ah, in un week end ho preso un kilo!!
Viva l'Emilia!! Evviva la Romagna!!

giovedì 17 aprile 2008

IL SOLE




Ci sono uomini che nascono per essere Sole, per illuminare e scaldare i cuori, le menti e le coscenze di chi ne vede la luce.
Soli che rinvigoriscono la terra, la fanno nuova ad ogni primavera e anche se vecchi e lontani continuano estenuantemente la loro vitale opera.
Uno di questi soli mi è apparso per la prima volta 9 anni fa, in una giornata di cielo limpido, in terra brasiliana, e si chiama Giovanni Lisa, Padre Giovanni Lisa.
Dal 1977 - gli anni della dittatura - a Teofilo Otoni ha sempre vissuto in mezzo al popolo, tra la gente delle favelas, in pieno spirito della Teologia della Liberazione, guardando sempre gli ultimi e subendo la repressione dell'oligarchia ecclesiastica brasiliana sempre più vicina ai grattacieli che alle case di fango.
Così senza un preavviso si è visto sottrarre la sua chiesa, costruita con grande sacrificio, fulcro della vita del Barrio di Vila Esperança, da sempre aperta a tutti e chiunque l'abbia visto all'opera - dal cattolicissimo al convinto ateo - non può rimanere indifferente all'energia di questo piccolo grande Sole.
Ieri sera dopo tantissimi anni l'ho rivisto, lo immaginavo stanco, malinconico e invece l'ho ritrovato molto sereno, con la voglia ancora di fare e impegnarsi, senza morali cattoliche in serbo, ma con una grande, grandissima umanità che pochi anche degli intelletuali di sinistra - che tanto parlano e quasi niente fanno - possono avere.
Riscoprire che il suo Brasile E' il mio Brasile e che il mio-nostro impegno non manca e non mancherà.
Tra l'altro in una sala con molte persone scontente e sfiduciate dalla situazione italiana ha espresso un concetto molto importante: i brasiliani anche nei momenti più difficili, dicono:
"E' buio, ma io canto", speriamo che l'Italia diventi un paese così.

martedì 15 aprile 2008

6

Raccolgo volentieri l'invito di Simona - Bunciabuncia ad elencare 6 cose che mi piacciono e lo rigiro anche io.
Questo è il regolamento:

- indicare il link di chi vi ha coinvolti;
- inserire il regolamento del gioco sul blog;
- citare sei cose che vi piace fare;
- coinvolgere altre sei persone;
- comunicare l’invito sul loro blog.


1 - Mi piace osservare l'atmosfera della città la notte, le notti come queste, quando al posto dei rumori del traffico si sente solo qualche schiamazzo lontano, mi piace immaginare chi in quel momento è intento a scrivere una lettera, un romanzo o ha in mano un libro.

2 - Mi piace vagare senza una meta precisa con qualche amico, perdersi in discussioni senza fine sulle varie visioni del mondo, sulle speranze e soprattutto sui sogni ad occhi aperti che tutti noi facciamo, ma che solo un vero amico può comprendere.

3 - Mi piace entrare in una sala cinematografica e vedere un film con la curiosità di un bambino, mi piace anche ritornare nel mondo reale nel maggior tempo possibile, cercando di uscire tra gli ultimi dalla sala prima di ributtarmi nella caotica frenesia cittadina.

4 - Mi piace ritrovarmi circondato da musiche, foto, film che mi riportano al Sud America, al mio Brasile e al Perù, ai luoghi della mia memoria e ai posti che hanno completamente modificato il mio modo di pensare, agire e vivere il mondo, mi piace pensare che un giorno quelle terre mi ospiteranno nuovamente e riempiranno ancora di più la mia vita.

5 - Mi piace ascoltare le storie di periodi lontani, della vita dei miei nonni durante la loro infanzia e delle persone che sono ai margini, dei miei amici di Porta Susa, di quelle persone che nella vita hanno perso tutto quello che è materiale ma che potrebbero insegnare cosa vuol dire dignità a decine di giacche e cravatte, mi piacciono i volti e le mani segnate dal lavoro di una vita delle fotografie di Sebastiao Salgado.

6 - Mi piace pensare alla vita e a tutto quello che mi concede, che mi ha concesso e mi concederà, che siano montagne insormontabili da scalare durante una tormenta o splendidi tramonti come questo.

sabato 5 aprile 2008

DON'T FORGET

Ho sempre ascoltato con passione i racconti dei miei nonni sul periodo della loro infanzia.
Storie di montagne, partigiani, staffette, contrabbando, la vita che nonostante tutto proseguiva tra macerie fame e rastrellamenti.
Di quando ero bambino oltre tutti i ricordi leggeri ce ne sono anche alcuni tristi che sono rimasti indelebili nella mia memoria. Uno di questi fatti è avvenuto proprio il 5 Aprile 1992, ero a casa con l'influenza, parlavo con mia nonna e guardavo nel frattempo le immagini in televisione dell'inizio dell'assedio di Sarajevo, bhe, quelle scene mi hanno "perseguitato" per molto tempo.
La città con i palazzi martoriati, la gente che correva a zig-zag per scampare ai cecchini.

E pensare che tutto questo accadeva 16 anni fa a solo 1200 km da qui.
E pensare che tutto questo accadeva 63 anni proprio qui..

Per chi non li avesse mai visti due video che mi riportano sempre a quei giorni:

Miss Sarajevo - U2-BrianEno-Pavarotti





Lucky - Radiohead

lunedì 31 marzo 2008

PENSIEROPOSITIVO


Sicuramente gli ultimi post non fanno traspirare il venticello fresco di una bella primavera, sarà che sono rimasto troppo tempo a pensare nero, dopo aver letto un qualsiasi libro di Cormac McCarthy, o ascoltando SigurRos-Radiohead&Co. davvero non aiuta ad avere una mente o almeno un pensiero che sia leggiadro.
Se vivessi 24oresu24 in questo stato sicuramente sarei il primo a chiedere per me stesso un TSO.
Per fortuna una birretta con chi ti conosce da quando giocavi ancora con i soldatini, uno sguardo distratto di qualche universitaria sognatrice, una gentilezza da un perfetto sconosciuto, due chiacchiere con un vicino possono dare una marcia in più alla tua giornata.
Ci vorrebbe solo un po' più di sole e un bel prato in collina, copertachitarrapallone, insomma, i Kings Of Convenience mi hanno letto nel pensiero.

venerdì 28 marzo 2008

QUANDO LA TEMPESTA E' LONTANA



Quei giorni in cui il sole torna a risplendere su ferite ancora fresche, c'è sempre un'atmosfera irreale. Ancora qualche folata di vento sulla faccia ti ricorda quello che ti è passato sopra, che il cielo, che così tanto ami quando lo guardi attraverso le foglie del tuo albero preferito, a volte è spietato.
Gli amici vengono a due a due, ti si siedono accanto, ti parlano, ti ascoltano, ti abbracciano e cercano di pulire le macerie di tutto quello che avevi costruito. Solo che lì ti accorgi che tu e solo tu sei la persona che deve tirarsi su le maniche oltre che lo sguardo, che quello che è passato ti servirà per ricostruire senza commettere gli stessi sbagli, che la tempesta si può quantomeno prevedere anche se è inevitabile, che alzare e rinforzare i muri non serve se dietro non c'è nulla che valga la pena difendere.

mercoledì 12 marzo 2008

PERCHE'






Perchè oggi mi sento nostalgico, perchè ci trovo quello che ho provato poco più di una settimana fa, perchè ogni distacco, anche se provvisorio, fa sempre male..

giovedì 6 marzo 2008

FREDDO LUCI E COINCIDENZE



Apro la finestra, il freddo, tutto il freddo sembrava aspettare questo momento da chissà quanto tempo dietro ai vetri, mi si ghiacciano i piedi e l'allergia al freddo inizia a punzecchiarmi il viso e le mani, in loop mi riparte il pensiero della finestra di Coimbra, di quando mentre in una notte di gran freddo di Gennaio guardavo verso le colline e all'improvviso è arrivato un fulmine e ha "spento" tutta la bassa della città.
Quasi come un tormentone (non di freddo) mi capita da anni di trovarmi nei pressi di lampioni, neon di negozi, elettrodomestici quando questi si fulminano, delle due tv che avevo in casa a Torino una si è spenta per sempre il 17 luglio (partenza per il portogallo) e l'altra il 19 novembre (quando per la seconda volta ho preso la via per Coimbra). Coincidenze??
Non me lo so spiegare, ma sono fenomeni che mi accompagnano da anni e su cui con i miei amici e familiari scherzo di gusto, ma davvero mi piacerebbe conoscere la causa, sicuramente data solo dal caso e niente di più. Ma a me piace pensare che l'energia che lascia la sua fonte si propaghi e mi giunga in qualche modo. Sono solo pensieri un po' folli, ma (evitando la folgorazione) davvero a volte ho bisogno di quel voltaggio.

RESPIRI



Ti accorgi che stai respirando quando inizia a mancarti l'aria, quando i polmoni te ne chiedono ancora e tu fai di tutto perchè entri ancora un soffio di vita, ma più cerchi ossigeno e più questo ti manca.
Mi sono sentito così molto spesso nella mia vita, nulla di trascendentale, ma esistono quegli attimi di soffocamento, che quasi mai diventano oggetto di dialogo, preferiamo di solito far finta che siano qualcos'altro, che non ci appartengano, che siano altro da noi. Eppure ci sono.

mercoledì 5 marzo 2008

VOLANDO VENGO VOLANDO VOY


Il viaggio non poteva che iniziare in modo diverso, venivo subito fermato dai solerti agenti di sicurezza dell'aeroporto, i tipi insospettabili sono di solito quelli da tenere in primis sott'occhio..
La mia faccia pulita (perchè rasata dopo una decina di giorni), il mio sguardo attraverso le vetrate per cercare qualche bisonte dell'aria che iniziasse la sua corsa tra le nuvole sicuramente li ha insospettiti.. E cosa dire di quando sono arrivato al check-in accodato ad una cinquantina di studenti veronesi?? Avevo capito già da 200 metri che quello sarebbe stato il mio, dato che lì e solo lì si trovavano tamarri, tamarre lampadate e giovani dal cranio ben rasato e lucidato..
Con mia grande pena mi sono messo in coda, per arrivare davanti al tizio del check-in che mi dice: "non abbiamo il tuo nome sulla lista passeggeri", in quel momento mi è corso un brivido sulla schiena e dopo innumerevoli tentativi abbiamo capito il perchè.. La A finale del mio nome!! In Portogallo come in tutto il resto del mondo Andrea (e similari) è un nome femminile, infatti anche a Coimbra mi "identificavo" con Andrea o Andrè a seconda della nazionalità e del contesto..
Salito sull'aereo mi sono ritrovato accanto al prof di religione (identico a Maccio Capatonda!!) dell'allegra scolaresca che ha iniziato un lungo discorso con l'altra sua vicina su abortoeutanasiaarabiterrorismoechipiùnehapiùnemetta, passando da un luogo comune all'altro e cercando approvazione e ogni volta che si girava verso di me non poteva non notare il mio sguardo totalmente assente dal contesto come se di punto in bianco mi fossi trasformato in un adepto dell'Hare Krishna..
Alla fine è andata benone, a mezzanotte ero fuori da Malpensa con Marco e Teo, che si sono fatti il mezzo sbattone di venirmi a prendere.. Abbiamo così assaltato tre autogrill prima di trovarne uno con qualcosa di caldo da mangiare, visto che a quanto ho capito ieri sera c'era la partita del Milan e gli ultrà avevano già raziato tutti le tavole calde da San Siro a Chivasso..
Mi sono messo a letto alle 3 con mille bei pensieri nella testa, in questi giorni cambierò un po' il fine del blog, da diario a contenitore di pensieri. Spero di essere all'altezza..

sabato 1 marzo 2008

LA PRINCESA DI CAPO VERDE




















Ieri sera, nel palazzetto dello sport di Coimbra mi sono apaixonado nuovamente. Certo, a guardare la foto si direbbe solo una cotta da fans, ma il mio innamoramento riguarda soprattutto la voce di questa principessa africana..
Si chiama Mayra Andrade, i suoi genitori sono capoverdiani, ma lei è nata a l'Havana e ora vive a Parigi essendo passata da molti paesi.
Poi conoscendo i miei gusti in fatto di gentildame V è stata sempre molto circospetta e attenta ad ogni mio movimento tentando di controllarmi soprattutto quando una volta finito il concerto volevo correre nei camerini per un autografo..
Fatevi un giro sul suo sito e ascoltate qualche sua canzone su Youtube.

Stasera festicciola da V per il suo compleanno, cena riservata a pochi intimi e poi per la torta si apriranno le porte della sua bellissima casa, come al solito in queste occasioni mi apposterò nei pressi del frigo-cd a fare il dj-selecter, vedrò di non fare esplodere le casse o i vetri..
Prima di partire mi sono ripromesso di fargliela pagare ad un vicino di V che, sicuramente salazariano (cioè stra-fascista), si è più e più volte comportato male con tutto il vicinato e ultimamente ne ha fatto le spese Pallina, che da piccola curiosona esploratrice che è, gironzolava sul tetto della rimessa di questo cattivone.
E sapendo che V è sicula-inside e io sono un cattivissimo moralizzatore mi sa che si troverà presto a dover chiamare il fabbro per entrare in casa.. eheheheh..
Até logo!