lunedì 27 ottobre 2008

E VA BENE COSI'

Il cielo di oggi non aiuta, piove che sembra nevichi, la quiete della domenica al parco lascia spazio a veloci passi di gente che corre al lavoro. In mente ho una canzone di qualche anno fa, perfetta con la giornata e con il mio umore mattutino.
Buon ascolto, che per oggi va bene così.

Atlhete - Wires

giovedì 23 ottobre 2008

LA FINE E' NOTA



Chissà cosa scriverebbe Pasolini se la sua penna potesse ancora posarsi su qualche foglio, di quello che accade per le strade d'Italia in questi giorni.
Valle Giulia è lontana, i poliziotti non sono più figli della povertà e gli studenti figli dell'alta borghesia, i moti sessantottini sono ormai fuorimoda, gran parte di coloro che avevano iniziato quella protesta ora sono benestanti, votano chi li protegge dai nomadi e di barricate non ne vogliono sentir parlare.
Leggere le proposte base del disegno di legge sul riordinamento dell'università è incredibile, sulla decisione di istituire classi "speciali" per stranieri puzza di ventennio e sapere che si tolgono fondi alla scuola per salvare compagnie malate e pregiudicati a capo di imprese e banco non è altro che criminale ed immorale.
Il paese dei balocchi si è trasformato nello stato delle bananas, le morti bianche? colpa degli operai "distratti". La sanità che non funziona come dovrebbe? colpa dei chirurghi "macellai".
Le città pericolose? colpa dei nomadi. Gli uffici pubblici vanno a rilento? colpa dei fannulloni.
Finiamo in scandali mondiali, vallette, calcio, politici, mozzarelle, prosciutti, zecche sui treni, aerei, in ogni settore siamo dei fenomeni (da baraccone) e quando una cosa funziona, si cerca di distruggerla e salutarla per sempre.
Sapere che i nostri ricercatori sono ambiti a livello mondiale dato l'ottimo livello di conoscenze dei nostri "cervelloni" dovrebbe essere motivo di vanto per un paese e si dovrebbero aumentare i fondi grazie ai quali dovrebbero essere casi eccezionali il trovare italiani del CNR all'estero e non la norma.
Privatizzare una delle poche cose che funziona (comunque a fatica) è un suicidio, ma queste perle di saggezza fanno dormire bene i gerontocrati che ci comandano.
Finirà come sempre, loro vinceranno, l'Italia perderà.

venerdì 10 ottobre 2008

... COMO UM PUNK A CANTAR O FADO...




Compresso tra tempo che mi dedico e quello che lascio agli altri. Sto vivendo così. Ritorni e passaggi, nuove facce, nuovi libri, altra musica. La sveglia queste mattine non ha suoni se non quelli della strada, dei cani che abbaiano alle solitarie auto che passano sotto casa di V.
E le notti che rendono le vie e le piazze colme di studenti baccanti, con i pensieri dentro le bottiglie e sul come eludere le guardie per entrare in qualche festa con qualche vino dozzinale portoghese, ma che prende un gusto diverso se bevuto con persone che ti fanno stare bene, che ti fanno vivere sensazioni leggere e piacevoli.
Parlare tre lingue per non parlarne nessuna, essere riconosciuti come "italici" solo per la spiccata movenza delle mani, osservare la stramba umanità che, lontana dal proprio mondo, si ricrea e a volte si incarna in qualcosa di migliore. Anche solo per qualche mese. Anche solo per questa notte. Stare accanto a qualche cuore ubriaco che canta amore, ripensare alle parole scritto su un muro della cucina del Kagados "Amar sem ser amado, è como um punk a cantar o fado".

venerdì 26 settembre 2008

WHEN YOUR MIND'S MADE UP

Capitava una sera di qualche mese fa, a casa di una grande amica, di vedere un film, piccola perla che mi è entrata dentro, per la sua semplicità e per quel mix di emozioni che suscita.
"Once", l'ho consigliato velocemente a Bunciabuncia e ho colto così l'occasione per far uscire dalle casse che mi stan accanto tutta la colonna sonora.
Mentre allora scorrevano le immagini e il film giungeva all'epilogo, mi ritrovavo davanti molti dei pensieri che mi hanno fatto crescere sentimentalmente parlando. Immagino che ognuno di noi abbia passato quello che i due protagonisti del film mettono in scena, rispondendo così all'eterna domanda se si può amare qualcuno, entrare nel profondo dell'altro soltanto con le parole, con lo sguardo, con una promessa sorretta dalle note di una canzone..
In questa canzone ritrovo tutto quel dolce dolore che è la mia idea di amore.


mercoledì 17 settembre 2008

GOODBYE RICHARD GOODBYE!




Ieri, dopo una macabra discussione a base di Heat Ledger e David Foster Wallace, ho acceso il pc di V e mi sono trovato nuovamente spiazzato dalla triste notizia della morte di Richard Wright, per i più solo un semplice musicista, ma per me, era il fondatore insieme a Waters e Mason dei PINK FLOYD, il gruppo che mi ha tirato su negli anni dell'adolescenza, con le loro chitarre sognanti, l'uso di cori e orchestre che aumentavano l'effetto di ogni canzone, i testi che riportavano in auge i pensieri di piccoli grandi pazzi della musica.
Immensamente triste anche per il fatto di non averli mai visti dal vivo, anche se al Live8, seduto sul divano con la mia chitarra acustica tra le dita, li accompagnavo cantando a squarciagola ogni singola parola delle loro canzoni.
Vederli in una reunion dopo gli screzi durati oltre 25 anni, bhe, è stato magnifico, con un bel chissenefrega se lo avevano fatto per soldi, le emozioni che mi hanno dato non hanno alcun valore.
Una delle due canzoni in cui la voce timida è quella di Richard è "Wearing the inside out", piccola canzone da ore piccole.. Ed è con questa che mi rimarrà sempre in mente dietro le sue tastiere, con la sua chioma bianca, ponendo un altro mattone nel muro che mi ha sempre affascinato.
E come dicevano loro, Goodbye.. goodbye

martedì 9 settembre 2008

O BOMBEIRO DE COIMBRA


Oggi mi è successa una di quelle cose che è difficile immaginare nei racconti di fantasia, figuriamoci se vissuta realmente..
Durante un'ora di tedio, dopo aver terminato di leggere un racconto e aspettando che il pc - regno incontrastato di V in questo tumultuoso periodo - fosse libero, mi è venuta la stramba idea di vestirmi da bombeiro (pompiere) e entrare di sotterfugio nella stanza in cui V si trovava, con Pallina in braccio, dicendo di averla salvata dopo che era caduta di sotto..
Così, dopo aver indossato la tuta con cui V aveva svolto un campo di lavoro in Asturia, aver indossato il caschetto rosso che usano i due artisti di circo che condividono con V la sala ufficio di casa sua, mi accingevo a cercare la pigra gatta, immaginandomela nascosta sotto chissà quale letto o sofà. La ricerca vana mi portava a pensarla sul terrazzo del vicino, ma anche lì niente, così il timore è diventato certezza..
Era davvero caduta in una No man's land, a 3 metri al si sotto della feritoia da cui era balzata di sotto, zona piena di rovi, erbacce, impraticabile e impossibile da raggiungere.. così, tolti i panni di finto pompiere, per indossare quelli di vigile del fuoco provetto, scendevo dai vicini, aprivo la finestra e tentavo con leggere e pericolanti assi di legno di attirare la gatta, che nulla turbata dalla pericolosa caduta, saltellava allegramente per esplorare la piccola foresta a lei sconosciuta..
Mi facevo passare da V una corda sempre presa tra i vari attrezzi dei due circensi, che legata alla bene meglio ad una grondaia e fatta passare intorno alla vita, diventava l'unico appiglio tra me e la stradina che si trovava a 7-8 metri sotto della finestra da cui sarebbe partito l'ardito recupero. Così con un balzo degno di un atleta olimpico, mi ritrovavo sul luogo del misfatto, prendevo la gatta e tornavo con un'altro balzo all'interno della casa dei vicini..
Per ringraziarmi Pallina non ha fatto altro che maledirmisoffiarmiegraffiarmi per il tragitto fino a casa..
Ecco cosa vuol dire prendere in giro "os bombeiros"! Il vostro incubo peggiore si avvererà!!

PS: le nuove foto, comprese quelle di Coimbra che ho fatto in questo periodo, le trovate qui LINK

sabato 6 settembre 2008

IL CIELO SU COIMBRA



Non promette nulla di buono. Piove. I panni stesi da giorni che sembra non vogliano abbandonare nemmeno una goccia d'acqua da quando son stata posizionati sullo stendino, con posizioni da equilibristi per non fare compagnia al ciarpame accumulato dai vicini di sotto sul loro terrazzino; il sole che fa capolino e lo rincorri fino al muro giusto per prendere l'ultimo raggio prima che l'ennesimo nuvolone lo celi nuovamente. Così si rientra in casa, si pianificano mille cose che la pigrizia ti cancella dalla mente, si ascoltano voci dalla strada, sdraiati sul letto a strafogarsi delle ultime pagine della Allende e della sua saga familiare sud americana, e ripensare così al Perù, a quando ero arrivato ai 5ooo metri dove la gente vive in piccole casupole in balia dei venti, ostaggio di notti ghiacciate e giornate roventi, a come la durezza della vita, per quanto ci sforziamo di sentirci umili e a tratti ultimi, non l'abbiamo mai provata.
Così si getta un'altra occhiata fuori, intanto il sole si mostra nuovamente, per la strada si ascoltano voci amiche, allora ti affacci e vedi i tuoi nuovi dirimpettai, studenti che sono passati per qualche giorno sotto il tuo stesso tetto e che ti hanno portato nuova linfa in quella cosa che si chiama vita.
Vita che passerò qui in questa cittadina ancora per un po' di tempo, ho accettato di buon grado di rimanere dall'11 di questo mese fino a Gennaio (come minimo) nella prima casa che mi ha ospitato l'anno scorso, vale a dire la principesca dimora della gatta Mimì, i cui padroni, per motivi di lavoro si trasferiranno a Newcastle, lasciando qui per le solite beghe iperburocratiche la loro amata quattrozampe, che non ha completato il periodo post vaccinazioni, obbligatorie per entrare in U.K. con un animale.. Mi sono così accordato per stare da loro come minimo finchè non torneranno per portarla con loro, senza dover pagare affitto nè spese.. in una casa fantastica che sfata il mito del Portogallo senza termosifoni, infatti è l'unica che io qui abbia visto, in cui siano presenti.. Dura la vita in Portogallo vero??

mercoledì 3 settembre 2008

VITA DA GATTA


I lunghi baffi bianchi fanno capolino dal fondo delle coperte, poi un'orecchio, poi l'occhietto ancora mezzo addormentato, poi la zampina che si stiracchia e mostra le temibili unghie d'agguerrita cacciatrice. Poi.
Si va in cerca del cibo lasciato la sera precedente, si beve un po' di latte dalla ciotola, mentre la zampina sinistra sussulta, iniziano così le pratiche quotidiane: caccia alle mosche, corse sfrenate tra cucina e salottino, qualche passeggiata sulla tettoia del vicino, dare la caccia alle silenzione e velocissime lucertole che si nascondono negli anfratti e nelle crepe dei muri secolari, con un balzo olimpico si sale sulla vetusta feritoia presente sul terrazzo e da lì si osservano le colombe e i passeri di passaggio sui tetti vicini, ma troppo lontani anche per un'allenata ginnasta come Pallina.
Durante il pranzo ci si apposta nei pressi delle sedie dei commensali, che non sia mai che cada qualcosa dalla tavola, sarebbe imperdonabile lasciare a terra anche una sola briciola..
Per il descanso pomeridiano il letto degli ospiti è il rifugio ideale, con i suoi due materassi comodi adagiati uno sull'altro, che rendono piacevole le ore tediose, in attesa di rivelare lo sguardo sornione quando qualcuno si avvicina al frigorifero, anche in questo caso, meglio che nulla vada a terra e da lì a chissà quale malsana discarica. E' così bello giocare con il cibo, appallottolandolo con le zampette e tentando di lanciarlo al vento!
Veros sera si leggono un po' le avventure di Patata, la gatta di Culicchia e si discute animatamente sulla convivenza in quella casa di Patata e di Anselm, lo storico amico formichiere del bravo scrittore e quanto sarebbe difficile sperimentare qualcosa di simile tra queste vecchie mura. E anche qui l'arte è di casa, ci vengono a trovare pittori, artisti circensi, giramondo dalle belle speranze. E stare comodamente in braccio a questa umanità rende Pallina sempre più simile alla simpatica Patata, della quale ha smesso di essere gelosa dopo questa svolta molto bohemien..
Dopo un'altro po' di moto e una passeggiata sui davanzali al chiaro di luna, ecco l'ora della nanna, quella vera, accoccolata al fondo del letto, tra le coperte e i piedi dei premurosi amici a due zampe, finchè il gronf gronf sfuma e si perde tra i sogni..

PS: altre foto di Pallina le trovate qui LINK

giovedì 28 agosto 2008

SCORCI DI COIMBRA


Si sta bene a Coimbra in questi giorni. Chi come me, aspettava l'alta marea di studenti per i vicoli sta iniziando a godere della loro presenza ad ogni ora. Piano piano dalle stanze basse e buie alle soleggiate mansarde, iniziano ad esserci luci accese dopo il tramonto, le stesse finestre che ancora qualche giorno fa risultavano buie ora vivono di nuova vita, con i neo arrivati che si impadroniscono di tutti gli angoli delle camere, appaiono così posters, lampade, note di qualche canzone di chissà quale paese che deliziano chi passa nelle ruas e nei minuscoli becos.
Così è per le Taskas, i bar che si affacciano sulle stradine a ciotoli tanto amate quanto detestate da chi va in giro con le infradito, iniziano a vedersi gruppetti di neo universitari che attendono sonnolenti il loro turno nelle varie segreterie per capire dove saranno i corsi..
Le republicas ancora non hanno raggiunto il loro naturale livello di rumori e portoni che si aprono e chiudono a qualsiasi ora del giorno e soprattutto della notte, ma come ho detto prima, le cose stanno andando verso il naturale svolgersi della vita della piccola grande Coimbra.
Le passeggiate sono gradite a qualsiasi ora, anche le ore più calde, i ripari e la costante penombra rendono affascinanti gli scorci delle case davanti alle quali sarò passato centinaia di volte, ma che solo grazie a giochi di luce si mostrano nella loro bellezza.
Nelle vie principali si incontrano artisti di strada che richiamano piccole folle, musicisti - tra tutti la bella ragazza con la fisarmonica - che rendono tutto magico.
E allora non rimane altro da fare che sedersi in uno dei cafè in piazza e farsi trasportare lontano dalle note.

giovedì 21 agosto 2008

IMPRESSIONI D'AGOSTO


Sono passate due settimane dalla partenza di V per un campo di lavoro in Spagna, mi sono ritrovato così con l'intera città con la fitta trama di viuzze tutte a mia disposizione, con i gatti nelle strade che si rincorrevano con code di pesci in bocca, con i cani dei punkabbestia che bivaccavano all'ombra, con i germani reali che per nulla intimoriti si avvicinavano ai moli sul Mondego, con i loro carichi di innamorati che cercavano tra la brezza sopra le acque serene del fiume un posto perfetto dove dichiararsi il loro amore.
Nelle mie orecchie scorrevano veloci le parole delle Lucidellacentrale, di VanessaDaMata, di Lalli con la sua testa storta, quella voglia di mare che è particolarmente acuta quando il sole ti fa compagnia tutto il giorno.
Tv inesistente, le mie Olimpiadi le ho vissute nella stanza di V, tra maratone di film e lanci di gomitoli a Pallina, che da qualche giorno è anche arrivata a quell'età in cui i gattoni le interessano particolarmente, essere in calore la costringe a camminare in posizione di perenne agguato, cosa che non le riuscirebbe particolarmente bene dato il suo estenuante miagolare tipico delle gatte con la voglia di nidiate..
Come Rachele Bastrenghi vivo tra il sociale e il vuoto, ma quest'ultimo non è nulla di negativo, anzi, penso che a volte faccia bene starsene come piccoli eremiti circondati da quello che più ci piace, senza dover rendere conto ad anima viva sulle scelte, sui pensieri e sulle azioni.
La parte sociale si è invece riaffacciata in questi ultimi giorni con l'arrivo dei nuovi Erasmus, due ne ho ospitati nella reggia di V, devo dire che dovessero essere tutti così, l'atmosfera coimbrese sarà sicuramente piacevole quest'anno, come del resto l'anno eccezionale che è appena passato (sviolinata per tutti i reduci..).
Ieri sono anche tornato nella vecchia Casa Sonica, tornando di sotterfugio nei ricordi, così rientrando nella mia stanzetta ho fatto quella piccola cosa dolorosa che è organizzare le buste di plastica e riempirle di libri, spartiti, calendario, ciarpame vario, poster e locandine che faticavano a staccarsi alle pareti. Vedere la stanza spoglia, con decine di palline di Blu Tack che ancora si trovavano agli angoli dei poster scomparsi sulla parete ormai tutta bianca, pronta ad essere parte della vita di qualcun altro, mi faceva una strana impressione.
La nostalgia ogni tanto si è affacciata, ma è rimasta sulla porta, forse ha capito che non era il momento di entrare nei miei pensieri.

giovedì 7 agosto 2008

SOLO UN GRANDE SASSO


La terra è solo un grande sasso, sulla quale noi rincorriamo tram lavori pub amici, non abbiam più bisogno di orologi, di sveglie, di qualcuno a cui chiedere la strada.
Abbiamo Smart, I-pod, McIntosh, TomTom, Nokia ultimissima generazione, tutto per stare con gli altri ,muoverci e comunicare, strumenti utili solo a stare da ancora più soli. Tolgono i confini tra gli stati, ma ne creano tra le persone, li costruiscono sui giornali, con le corsie preferenziali, con i cancelli alti e i muri spessi, con i parchi per zombie e i campi per rom.
Con i discorsi del "io non sono razzista ma", con le occhiate e le mani che tengono le borse sui bus diretti in periferia, con l'esercito sotto casa come in una ipotetica Baghdad, finalmente sicuri di poter uscire la sera per andare ad infognarsi in qualche sala Bingo.
E' così che staremo meglio?? che la prossima generazione verrà su?? racconteremo le favole di orchi slavi e streghe nigeriane?? svuotando i centri estivi dai bambini belli e sorridenti figli della Mulino Bianco?? E' mandando i maruegos senza patria nè identità culturale nelle piscine comunali che si sentiranno come noi?? O macchiando le mani di bambini con il carbone che non avverranno più furti nelle case??
Integrare e costruire non sono parole da bar o da salone di bellezza, i pregiudizi li abbiamo tutti, se non sono contro i marocchini saranno contro gli albanesi, romeni, cinesi, africani, marziani, ma questi non devono renderci ciechi davanti alla realtà, davanti ad una mano tesa che ti chiede aiuto, davanti ad uomini e donne che non sono altro che persone come noi e forse non abbiam mai fatto nulla per cercare un contatto con loro che non fosse uno sguardo di disprezzo. Anche perchè per loro gli altri siamo noi. Quando li ho visti commettere dei reati non ho esitato a fermarli o farli arrestare, ma non mi sono mai sognato di etichettarli tutti nello stesso modo, così come i nostri vecchi all'estero che sono sempre stati umiliati e insultati a causa della loro origine.
Magari loro del grande sasso hanno una diversa visione, magari percorrerlo in lungo e in largo è quello che per millenni ha fatto l'uomo, magari per rubare non usano ne' banche ne' giacche e cravatte e non si sono arricchiti mettendo in mezzo alla strada migliaia di famiglie di operai, magari facevano lavoretti che sono via via scomparsi, magari non hanno combattuto mai una guerra anche se ad Auschwitz diventavano cenere lo stesso e magari gran parte delle favole con cui si mettono a dormire i bambini, nelle nostre case a quattro mandate, sono state tramandate di città in città e nei secoli proprio da loro.

Qui trovate le proposte della Comunità di Sant'Egidio sul "caso zingari" LINK


mercoledì 6 agosto 2008

MUSIC ON MY WAY


Non saranno sicuramente le strade che attraversano gli States, così tanto abituati a vederle nei film o sognarle leggendo i libri della beat generation, ma anche in questo angolo di mondo ci sono scorci che rubano alle nostre visioni e ce le rendeno davanti agli occhi.
E cosa c'è di meglio che una macchina con i finestrini giù, le mani che combattono contro il vento e cantare a squarciagola?? Allora una bella compilation di ballate e inni rock alla strada che mi hanno accompagnato in questi giorni roventi..



On my way

  1. Ben Gibbard - Overture
  2. Clap Your Hands Say Yeah - Over and over again
  3. Death Cab For Cutie - Soul meets body
  4. The Cure - Pictures of you
  5. Bloc party - Banquet
  6. John Vanderslice - Exodus damage
  7. Red Hot Chili Peppers - Snow
  8. Stereolab - French disko
  9. The Church - Under the milky way
  10. Cary Brothers - Ride
  11. Team Sleep - Ever
  12. The Postal Service - Such great heights
  13. Limp Bizkit - Creamer (Radio is dead)
  14. Deftones - Digital bath
  15. Ataris - In this diary
  16. The White Stripes - Jolene
  17. New Order - Crystal
  18. Radiohead - Be quiet and drive (Deftones cover)

Se nella pagina del link dovesse apparire una pubblicità, cliccate in alto a destra su "Skip this ad" in modo da ritornare al download principale.



lunedì 4 agosto 2008

AL-GHARB ovvero ALGARVE




Ore 21, il sole lascia l'Europa e noi l'abbiam rincorso fino a Cabo Vicente, il punto più estremo del continentefortezza, un'esplosione atomica, ecco cosa sembrava quel momento, il vento che attanagliava ogni fessura dei nostri vestiti leggeri, vociare spagnolotedescoitaliano tutt'intorno, applauso fuoriluogo all'ultimo raggio che spariva, come sugli aerei colmi di italiani.
In 7 "made in Turin" siam stati ospitati da Tania e Fra - due exerasmus nostrani prestati a Coimbra - così alla fine ad Aljezur eravamo una dozzina di concittadini, ci mancava la mini-Mole e poi sembrava un piccolo villaggio piemontese..
Pur essendo meta di turisti rosso aragosta (come me in questo momento), devo dire che questa terra ha davvero un certo fascino, le case tutte rigorosamente bianche con finestre colorate e basse, niente condoni nè abusivismo, mare inondato da surfisti e bagnini tipo baywatch, ma anche promontori e il rumore notturno dell'oceano sono qualcosa di indescrivibile. Tra l'altro dopo anni di inquinamento visivo ho rivisto con grande emozione la via lattea in una notte di buio totale, neanche la Luna era presente, solo stelle cadenti e appese..
Coimbra invece si sta svuotando e da dopodomani mi troverò solo soletto fino al 22 dato che TUTTI quelli che conosco andranno in vacanza mentre V ha trovato un campo di lavoro nel Nord della Spagna, quindi mi dividerò tra Mimì e Pallina, parco, passeggiate lungo il Mondego, Pingo Doce e magari qualche sala cinema..
Il letto mi aspetta e la stanchezza mi consiglia di raggiungerlo in fretta..
Até logo

PS: qui trovate le FOTO

martedì 29 luglio 2008

COIMBRA bis















Oltre due mesi di lavorolavoro e ancora lavoro, la coltre di polvere sulla faccia, nel naso e nelle orecchie che non mi permetteva di trattenere neanche un raggio di sole nell'arco di tutta la giornata, uscire con il timido calore umido del mattino presto e tornare a casa con il buio che attanaglia la città mentre le famiglie sono già da un pezzo con le gambe sotto i tavoli e il ronzio isterico dei telegiornali nelle orecchie.
Ora mi trovo nella casa di Mimì, il mio primo lavoro dell'anno scorso qui in Portogallo..
Devo dire che mi fa davvero effetto essere in questa terra che ormai è nel mio DNA e anche se devo elaborare ancora il fatto di aver preso armi e bagagli ed essere tornato a Coimbra sono comunque contento nel rivedere le stradine, il Pingo Doce, l'aver scambiato qualche amichevole parola con i ragazzini romeni con cui ho condiviso un angolo di città nei due mesi che ho distribuito il quotidiano Metro. In pratica mi sento a casa. E rivedere Eli, Pallina, i luoghi dove tutto e cambiato, ma niente è mutato, mi fa sentire leggero e con qualcosa dentro che ancora non ha nome.
Per il momento mi godo la pace e il silenzio della strada, dei grilli che amoreggiano qui intorno e torno a guardare le stelle che questa notte sembrano brillare così tanto che sembra basti allungare un po' il braccio per poterle toccare.



lunedì 21 luglio 2008

FOTO

Ricordi, piccoli pezzi di memoria che una macchina ha reso perfetti, senza le sbavature della memoria, ma che lasciano lo stesso volare i pensieri.
Ieri pomeriggio nel totale caos della mia casa e in previsione della partenza per Coimbra (ancora una settimana nella mia Torino) mi sono ritagliato un'oretta e seduto per terra accanto al letto, con uno dei tanti cd nelle orecchie e mi sono soffermato sul mio passato.
Passavo dalla nave che mi portava a Barcellona al Cristo di Rio, da Genova a Palermo, dalle Ande peruviane alle spiaggie dello sbarco in Normandia.
Ogni foto era un piccolo, minuscolo momento di un'azione che nella mia testa ripartiva da quel momento per protrarsi per un tempo indefinito, ma sempre carico di emozioni..


domenica 20 luglio 2008

TROPPO

Troppe cose da scrivere
Troppo tempo dall'ultimo post
Troppo poco tempo da dedicarmi in questo mese
Troppa voglia di partire per il Portogallo

domenica 29 giugno 2008

E FESTA FESTA FINO AL MATTINO...

E così come ogni anno arriva il mio compleanno (domani), ma soprattutto l'allegra festicciola che lo accompagna, in questo caso che lo ha preceduto..
Ringraziando innanzitutto le due caparbie autiste dell'andata+ritorno, devo dire che quest'anno è filato tutto alla grande e ringrazio tutti quelli che sono stati anche solo di passaggio e chi invece è rimasto dall'inizio alla fine, giusto per smaltire quel mix di alcol, caldo, nutella, ciliegie e musica che ci ha attanagliato tutta la notte..
Ringrazio anche chi ha lasciato un offerta per Salvador (53 euri raccolti) che consegnerò direttamente ad Agosto quando tornerò in Portogallo (Enri e Alessia, non partite senza di me!!)..
Ci mancava solo la mia metà che proprio è ieri è arrivata a Mosca per imparare quella lingua - io preferirei imparare il linguaggio dei formichieri come ha fatto Culicchia - perchè il russo è proprio russo..
Presto le foto..

sabato 21 giugno 2008

MURI E DURI

Così da un mesetto a questa parte ho smesso i panni dell'eterno studente, dell'educatore, del pluriappassionato al cinemamusicaelibri e ho iniziato l'esperienza di uno dei lavori "machisti" per eccellenza, il muratore.
Devo dire che mi sono trovato a dover combattere con i miei pregiudizi in primis e poi con quelli altrui, ricevendo cazziatoni da gente che se fossi stato in giacca e cravatta non si sarebbe mai permessa di trattarmi così; ho sentito pure il luogo comune "voi non sapete chi sono io, vi rovino tutti!!", con tanto di tempestivo arrivo di poliziacarabinierievigili chiamati dall'amichetto poliziotto della povera donna della Regione che arrivava sparata in zona pedonale aveva preso in pieno il camion che usavamo e dava la colpa del "gravissimo fatto" alla nostra incuranza..
Per il resto la sera si dipana tra doccia cena e libro prima del sonno che mi attanaglia già alle 9, saluto le galline appollaiate intorno a me e buonanotte al pianeta..
Salvo trovarmi per le strade di San Salvario tra bonghi ritmi indiavolati e birre che scendevano come acqua in una torrida notte nel barrio "spesso"..
Tra poco arriverà il mio compleanno, così ho deciso di fare la solita festicciola piccola piccola sul prato davanti all'imbarchino del Valentino che ci ospiterà il 28 Giugno (ma se si festeggia prima il compleanno porta sfiga??) tra amici chitarre moretti stereo e zanzare..
Se qualcuno degli aficionados del blog volesse passare quella sera è il benvenuto!!
E adesso per ridere un po' qui per voi un video esemplare di cosa vuol dire essere muratore..



sabato 24 maggio 2008

???


Sono le 6.30 del mattino e sono ancora sveglio. Dopo aver fatto colazione e salutato mia madre che usciva per un'altro sabato di lavoro mi sono rimesso al computer. Nessuna notte "brava", nessuna strada mi ha visto questa notte, solo silenzio e luci accese nella casa di fronte. E 1000 pensieri. Che vanno in tutte le direzioni, sono loro che mi hanno portato in giro questa notte. E così sono stato a Coimbra, nella mia vecchia stanza a sentire il vociare degli studenti eternamente ubriachi d'amore che vagano nelle stradine della mia seconda città. Ero con V e con Pallina sul lettone, tutti e tre stretti stretti raccontandoci storielle buffe. Ero con i miei amici a parlare sotto casa a bassa voce, tra chi mi è stato vicino in questo periodo e chi avrebbe potuto farlo, ma ha scelto altre "priorità" al posto di qualche oretta di piccole grandi chiacchierate. Ero agli esami che ho dato e che darò, sempre con lo stesso patema d'animo che dopo tutti questi anni continua a rendermi insonne. Ero tra chi sa di aver sbagliato un sacco di cose nella vita, che ha esitato quando la strada era perfetta e ha scelto le vie battute da raffiche di vento. Ero tra chi finisce la maggior parte dei pensieri con mille punti interrogativi, qualche esclamativo e pochissimi punto e a capo.

mercoledì 14 maggio 2008

VOCI DI DONNE



La musica, come il cinema è la mia grande passione, o forse è amore, il confine tra le due parole in questo caso è davvero labile.
Ci sono canzoni in cui domina la musica, in altre i testi ed in altre ancora le voci. Queste ultime specie se femminili, rendono lo spazio di quel brano indimenticabile, essendo cresciuto a pane e A Great Gig In The Sky dei Pink Floyd..
Per questo ho deciso di proporvi questa compilation con quelli che per me sono i migliori pezzi degli ultimi anni cantati da voci femminili (troverete anche qualche duetto..).
Se avete qualche altro brano da consigliarmi scrivetelo nello spazio commenti!
Buon ascolto..


CD1
  • Baustelle (Rachele Bastrenghi) - Revolver
  • Cristina Donà e Gianni Maroccolo - Meloria's ballade
  • Elisa - The waves
  • Enya e Vangelis - Ask the mountain
  • EstAsia (Romina Salvadori) - Solidea
  • Frou Frou (Imogen Heap) - Hear me out
  • Garbage (Shirley Manson) - You look so fine
  • Goldfrapp (Alison Goldfrapp) - Lovely head
  • Katie Melua - Nine milion bicycles
  • L'Aura - Una favola
  • Lamb (Luise Rhodes) - Gabriel
  • Marisa Monte - Vilarejo
  • Morcheeba (Skye Edwards) - Blindfold
CD2
  • Nick Cave e PJ Harvey - Henry Lee
  • Norah Jones - Sunrise
  • Planet Funk (Sally Doherty) - All men's land
  • Portishead (Beth Gibbons) - Roads
  • Royksopp (Karin Dreijer) - What else is there
  • Scisma (Sara Mazo) - L'innocenza
  • Sia - Don't bring me down
  • Sol Seppy - Slo fuzz
  • Tori Amos - 1000 oceans
  • Trespassers William (Anna Linne Williams) - Lie in the sound
  • Under Byen (Henriette Sennenvaldt) - Legesag
  • Ustmamò - Nostre altre vite
  • Vanessa Da Mata e Ben Harper - Boa sorte-good luck
LE CANZONI CHE TROVATE QUI SONO STATE ACQUISITE LEGALMENTE DALLE PAGINE MYSPACE DEGLI ARTISTI INTERESSATI O UTILIZZANDO IL SITO GROOVESHARK.COM CHE PERMETTE LO SCAMBIO LEGALE DEI FILES.